A scuola di Coding, a cura di Claudia Brignone, Scuola dell'Infanzia "Gagarin"
Il nostro Istituto Comprensivo, sempre attento alle iniziative che possono arricchire
le competenze dei propri alunni, ha aderito a “L’ora del Codice”, in inglese “The Hour
of Code”, proposta nata negli Stati Uniti nel 2013 per far sì che ogni studente, in ogni
scuola del mondo, svolga almeno un’ora di programmazione.
In Italia, tale iniziativa si è tradotta nel progetto “Programma il futuro” voluto dal
MIUR in collaborazione con il CINI, con l’obiettivo di fornire alle scuole una serie di
strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare gli alunni ai
concetti base dell’informatica.
Curiosità, entusiasmo, stupore, scoperta, emozione, sono stati gli ingredienti che
hanno caratterizzato i laboratori di “Coding Creativo” proposti nella settimana dal 3
al 9 Dicembre 2018 al quale hanno partecipato i bambini, dai tre ai cinque anni,
della Scuola dell’Infanzia “J. Gagarin”.
In situazioni di grande-piccolo gruppo o in coppia, i bimbi hanno appreso per
scoperta procedendo per tentativi ed errori; sperimentato; progettato; costruito;
condiviso con gli altri le proprie idee-conquiste e attivato modalità di tutoraggio nei
confronti di chi si è trovato in difficoltà. In quest’ottica il ruolo dell’insegnante è
stato quello di mediatore didattico che ha guidato a distanza, coordinato,
sollecitato, confortato ed incoraggiato i piccoli aiutandoli a superare i conflitti e ad
accrescere la propria autostima.
Attraverso attività divertenti di coding, i bambini, in un clima di condivisione e
collaborazione, hanno maturato e consolidato alcune abilità di base proprie della
scuola dell’infanzia come: l’orientamento nello spazio, la lateralità, la creatività, il
pensiero logico-deduttivo, il pensiero computazionale dando avvio allo sviluppo di
competenze digitali.
I bambini di tre e quattro anni si sono
cimentati nei panni del vigile del fuoco e
hanno “guidato” l’autobotte sino al palazzo
dove era esploso un incendio, evitando di
passare sul fuoco.
I bambini di cinque anni hanno, invece,
personificato Cappuccetto Rosso, percorrendo
il tragitto all’interno del bosco per raggiungere
la casa della nonna, facendo attenzione a non
incontrare il lupo e a non cadere nel fiume.
In seguito, gli alunni prescolari hanno
esplorato minuziosamente con le loro manine
l’ape virtuale Bee-Bot. Il robot è stato
programmato per effettuare percorsi sempre
più complessi lungo il prato al fine di arrivare
al suo alveare, senza incorrere in pericoli.
Lo svolgimento di tali laboratori ha consolidato il pensiero condiviso dagli insegnanti del nostro Istituto, secondo cui l’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla didattica rende il processo di insegnamento-apprendimento innovativo, coinvolgente e attento alle esigenze degli alunni. Rappresenta, inoltre, un valore aggiunto alle tradizionali modalità di lavoro dell’insegnante rendendo anche la scuola dell’infanzia viva, partecipe e protagonista della società digitale odierna.
a cura di Claudia Brignone, Scuola dell'Infanzia "Gagarin"
Lo svolgimento di tali laboratori ha consolidato il pensiero condiviso dagli insegnanti del nostro Istituto, secondo cui l’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla didattica rende il processo di insegnamento-apprendimento innovativo, coinvolgente e attento alle esigenze degli alunni. Rappresenta, inoltre, un valore aggiunto alle tradizionali modalità di lavoro dell’insegnante rendendo anche la scuola dell’infanzia viva, partecipe e protagonista della società digitale odierna.
a cura di Claudia Brignone, Scuola dell'Infanzia "Gagarin"
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