di Davide, Edoardo, Leonardo, Marco, Marzia, Mattia, Nicholas e
Sofia, Scuola Primaria
Il 30 aprile noi delle classi 4A
e 4B siamo andati in gita a Cabras al Villaggio Neolitico Sa Ruda, per vedere
il villaggio nuragico del Neolitico.
Quando siamo saliti sul pullman
ci siamo seduti, abbiamo parlato, riso cantato e poi parlato con il nostro
compagno di posto.
Quando siamo arrivati siamo
stati accolti dallo staff, abbiamo fatto merenda e poi ci hanno portati in una
stanza dove c’era un proiettore e abbiamo visto un video sulla vita dell’Homo
Sapiens.
Dopo siamo andati a visitare le
capanne, che erano una riproduzione di quelle del Neolitico: avevano il tetto
in paglia e all’interno un cerchio di pietre e paglia. Una delle guide,
Marcella ci ha spiegato come erano state costruite e quali strumenti usavano
gli uomini per la caccia e per la pesca.
All’interno della prima capanna
c’erano dei tronchi che abbiamo usato come sedie, ci hanno fatto vedere la
riproduzione dei brucani, crani
prevalentemente di bovini, erano appese nelle pareti e insieme c’erano delle
armi e degli strumenti agricoli.
Nella seconda capanna abbiamo
visto gli strumenti che usavano per cacciare e per pescare, per esempio le
lance con le punte in ossidiane le reti per pescare polpi e anguille.
Infine nella terza c’erano dei
cartelloni che ci spiegavano il Paleolitico, il mesolitico e il Neolitico.
Poco dopo abbiamo fatto una gara
di tiro con l’arco e ci hanno dipinto le guance con un colore fatto con l’ocra,
una pietra che sbriciolata e mischiata all’acqua forma un pigmento sui toni del
rosso. Nel tiro con l’arco come bersaglio c’era un cinghiale in legno, per far
capire che nel Neolitico era un animale che veniva cacciato molto, sia con la
lancia che con l’arco.
All’ora di pranzo abbiamo mangiato nel ristorante a tema sardo: c’erano appese le maschere dei Mammuthones e le pintaderas (timbro di ceramica che usavano per decorare il pane).
Dopo pranzo siamo andati a fare
il laboratorio dello scavo simulato. Eravamo divisi in gruppo composti da 4
bambini, ognuno doveva trovare dei reperti del neolitico e metterli nel
secchiello. Quando c’era troppa sabbia bisognava andare al setaccio per
setacciarlo, così si potevano trovare anche pezzi di conchiglie.
Finito il laboratorio abbiamo
fatto la foto di gruppo su una panchina gigantesca e poi siamo andati nel
piccolo parco chiamato “Su Spassiu”. Ci siamo divertiti rotolandoci sull’erba e
scivolando sugli scivoli.
Infine siamo saliti sull’autobus
e siamo rientrati a Sestu.
Durante il viaggio di ritorno,
anche se stanchi, eravamo contenti e abbiamo nuovamente cantato, riso e parlato
di questa bellissima giornata trascorsa in allegria.
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