di Edoardo Spiga classe 1B
Il genio che ha ridisegnato l'Universo
Albert Einstein nacque a Ulma, in Germania, nel
1879. Fin da bambino dimostrò una profonda curiosità per i fenomeni invisibili,
come il funzionamento della bussola. Nonostante la leggenda che lo voleva
uno studente mediocre, Einstein eccelleva in matematica e fisica, ma mal
sopportava la disciplina rigida della scuola tedesca. Si trasferì in Svizzera
per completare gli studi al Politecnico di Zurigo, laureandosi nel 1900.
1. Il 1905: l'Anno Miracoloso
Proprio mentre passava le sue giornate
nell'Ufficio Brevetti di Berna, Einstein trovò il tempo di scrivere quattro
studi così rivoluzionari da cambiare per sempre il nostro modo di vedere
l'universo. In quell'anno
magico spiegò l'effetto fotoelettrico (che gli avrebbe valso il Nobel),
dimostrò l'esistenza degli atomi e introdusse la Teoria della Relatività
Ristretta. È in questo periodo che formulò l'equazione $E = mc^2$, stabilendo
che la materia può trasformarsi in un'enorme quantità di energia.
2. La Relatività Generale e la fama mondiale
Nel 1915, Einstein portò a compimento la Teoria della Relatività Generale. Egli intuì che la gravità non è una calamita che attira gli oggetti, ma somiglia più a una sorta di avvallamento o curva che la materia crea nel tessuto stesso dell'universo. Quando nel 1919 un'eclissi solare confermò le sue previsioni, Einstein divenne istantaneamente lo scienziato più famoso del pianeta, trasformandosi in un'icona della cultura popolare e in un simbolo del genio umano.
3. L'esilio negli Stati Uniti e l'impegno civile
Con l'ascesa del nazismo nel 1933, Einstein fu
costretto a lasciare la Germania a causa delle sue origini ebraiche. Si stabilì
a Princeton, negli Stati Uniti. Pacifista convinto, visse però il dramma della
nascita della bomba atomica, spingendo successivamente i governi verso il
disarmo nucleare. Morì nel 1955, lasciando un'eredità scientifica che è tuttora
la base per lo studio dell'universo, dai buchi neri alla tecnologia GPS.
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