di Giulia Boi classe 2^F
Le menti brillanti che hanno cambiato il corso della storia.
La
Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza viene
celebrata il giorno 11 febbraio ed è stata istituita dall’ONU nel 2015.
Noi celebriamo le donne che hanno cambiato il
mondo con il loro talento e la loro determinazione. Questa giornata non è solo
memoria, ma è un impegno: abbiamo il compito di sostenere le nuove menti che
nasceranno e ricordare quelle che hanno già fatto tanto per noi.
Questa giornata è stata creata perché, fino a
poco tempo fa, le donne venivano spesso escluse; anche quando compivano
scoperte fantastiche, il merito veniva dato quasi sempre all’uomo, sia in campo
scientifico che nella vita quotidiana.
Per questo motivo, l’11 febbraio si celebrano
tutte le donne che hanno contribuito al progresso scientifico. Ci sarebbero
molti esempi da fare, ma vorrei soffermarmi su queste quattro scienziate.
Marie Curie, nata il 7 novembre 1867, studiò a Parigi, dove incontrò suo marito Pierre Curie.Marie vinse il Nobel per la Chimica nel 1911 per essere riuscita a isolare due sostanze fino ad allora sconosciute e dotate di radioattività: decise di chiamarle Radio e Polonio, quest'ultimo in onore della sua terra d'origine. In precedenza, nel 1903, aveva già ricevuto il Nobel per la Fisica per i suoi studi sulla radioattività, diventando la prima persona a vincere il premio in due diverse scienze. Cercò anche una cura per il cancro attraverso l'uso delle radiazioni. Anche le sue figlie si distinsero per il loro lavoro scientifico. Morì il 4 luglio 1934 all’età di 66 anni a causa di una leucemia.
Margherita Hack, nata il 12 giugno 1922 a Firenze, è stata una scienziata e astronoma. Si laureò in Fisica all’Università di Firenze nel 1945 e lavorò all’osservatorio astronomico di Arcetri. Fondò la rivista “L’Astronomia” nel 1978 e scrisse molti libri di divulgazione scientifica, tra cui “L’amica delle stelle” e “Vi racconto l’astronomia”. Ricevette numerosi premi per la sua carriera, tra cui il Premio Margherita Hack, un riconoscimento per le doti nei campi scientifici e culturali. Le fu intitolato anche l'asteroide 8558 Hack nel 1998. Morì il 29 giugno 2013, ma è ancora ricordata oggi per il suo immenso contributo.
Samantha Cristoforetti, nata il 26 aprile 1977, è un’astronauta e un'ingegnera, prima donna italiana ad essere andata nello spazio. Ha studiato Ingegneria meccanica all’Università Tecnica di Monaco e ha conseguito un master in Scienze aeronautiche. Nel 2009 è stata selezionata come astronauta dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e nel 2014 ha affrontato la sua prima missione, restando nello spazio per circa 200 giorni.
Christina Koch, nata il 29 gennaio 1979, è un’ingegnera e astronauta americana. Nell’aprile del 2026 ha effettuato con la missione Artemis II il volo intorno alla Luna. È diventata una leggenda tra le stelle: è rimasta in orbita senza mai scendere sulla Terra per quasi un anno intero, stabilendo un primato di resistenza mai visto prima per una donna.
Noi celebriamo le donne che hanno cambiato il
mondo con il loro talento e la loro determinazione. Questa giornata non è solo
memoria, ma è un impegno: abbiamo il compito di sostenere le nuove menti che
nasceranno e ricordare quelle che hanno già fatto tanto per noi.
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