Giornata dei calzini spaiati, Scuola dell'Infanzia di via Gagarin, a cura dell'insegnante Mariolina Argiolas
Nata dall’idea di una scuola primaria in provincia di Udine con lo
scopo iniziale di suscitare interesse verso l’autismo e la disabilità, nel
tempo la Giornata dei calzini spaiati ha assunto il connotato più ampio di
sensibilizzazione ed educazione alla diversità e, nell’anno del Covid ha un
valore in più: quello di farci sentire meno soli!
“Quest’anno più di sempre ci sentiamo tutti calzini spaiati e ci
sentiamo un po’ soli. Però come i calzini non perdono mai la speranza di
ritrovarsi, così noi non vediamo l’ora di ritrovarci, riabbracciarci e stare di
nuovo insieme!”
Come in passato, la scuola dell’infanzia “J. Gagarin”ha aderito alla
iniziativa, per diffondere fra grandi e piccini lo spirito della amicizia e
della accoglienza, veicolando il messaggio che “diverso”non è sinonimo di
brutto o cattivo, che è importante guardare all’altro senza giudicare,
imparando a considerarlo speciale proprio per la sua unicità.
L’accoglienza e l’accettazione dell’altro da sé sono valori etici
fondamentali per lo sviluppo di ogni società civile e, in quanto tali, trovano
piena rispondenza nelle scelte educative della nostra scuola.
Ciascuna sezione ha sviluppato le attività in modo diverso ed adeguato
all’età dei bambini.
Nella classe dei più piccoli, i treenni, hanno visionato alla Lim una
video lettura con Kamishibai della storia “Lino il calzino” e hanno creato il
calzino della amicizia con la mescolanza dei colori.
Nelle sezioni A e B le attività didattiche hanno preso spunto
dall’ascolto di una filastrocca ...
Dopo aver osservato con attenzione e stupore le calzette decisamente
strane dei compagni, un bambino chiede:” maestra, perché oggi hanno tutti le
calze così?”
“Perché oggi è una giornata speciale!” risponde la maestra “Oggi
impareremo che avere i calzini spaiati ci fa più belli e colorati!”.
Così si procede prima alla lettura della filastrocca, poi alla sua
drammatizzazione ed infine ad un
divertente e coloratissimo girotondo fatto di piedini tutti diversi e
coloratissimi.
Anche il bambino prima un po’ imbarazzato – perché a differenza dei
compagni non aveva voluto indossare i suoi calzini spaiati, si unisce al
girotondo ed inizia a giocare.
Nella sezione C dei bambini prescolari le attività sono iniziate nei giorni precedenti con l’ascolto della fiaba drammatizzata “La guerra dei calzini”, che ha dati l’input per una conversazione sulla diversità e sulla unicità di ciascuno; ognuno ha riflettuto sulle diverse unicità e competenze: “io sono bravo a guidare il monopattino … però non so disegnare bene!”, “Io so vestirmi da solo … però non so cancellare!”, “io so cantare L’uomo ragno … però non so disegnarlo!”; tutti i bambini hanno verificato di essere “diversi” nei gusti e nelle abilità. Successivamente hanno riflettuto sull’esperienza di incontrare bambini “diversi da loro”: “Al campo estivo ho conosciuto un bambino: non era piccolo come me e aveva la pelle un po’ nerina …”; “Io ho giocato con un bambino con i capelli fatti a ciuffo e i vestiti un po’ diversi …”;“ Io ho giocato con un bambino con la pelle un po’ marron ”.
Entusiasti per l’accento
sulla diversità dei calzini, il giorno successivo hanno ideato liberamente una
fiaba, laddove tutti i calzini spaiati del mondo vivono e giocano insieme
all’interno di un castello con re, regine e principesse … tutti calzini!
Il 5 febbraio – Giornata
dei calzini spaiati- i bambini e le maestre sono venuti a scuola con le calze
spaiate e con in mano un altro calzino da appendere in classe, per creare “il
calzino della amicizia”.
Ognuno ha creato dei
messaggi di amicizia per i compagni e li ha infilati nel calzino: tutti sono
andati a casa entusiasti, carichi di biglietti affettuosi ed allegria!
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