Scuola dell’infanzia J. Gagarin, a cura dell’insegnante Tamara Diana
Il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola
primaria è un momento delicato, colmo di emozioni, curiosità e piccoli passi
verso una nuova avventura. Per i bambini cinquenni della scuola dell’infanzia
Gagarin, questo passaggio ha preso forma, nel mese di febbraio, in
un’esperienza tanto attesa: la visita alla scuola primaria, prevista dal
progetto Continuità, e pensata per accompagnarli con serenità e gradualità alla
“scuola dei grandi”.
Nello stesso periodo, durante le giornate di
accoglienza, i bambini, hanno assunto un ruolo importante accogliendo i piccoli
dei nidi. Un gesto che ha dato ancora più significato al percorso di crescita
che stavano vivendo, offrendo loro l’occasione per sentirsi “grandi” e capaci
di prendersi cura degli altri.
Nei giorni precedenti alla visita
Attraverso la storia di Luis e Iris è emerso un
messaggio semplice ma profondo: le cose cambiano, i luoghi possono essere
diversi, ma gli affetti e i ricordi ci accompagnano nel tempo.
Da questa riflessione è nato un cartellone speciale:
tanti barattolini colorati, ognuno custodiva un’emozione: l’abbraccio delle
maestre, la felicità di un gioco condiviso, gli amici del cuore... Ogni
barattolo è diventato uno scrigno di ricordi, davvero unico.
Il giorno della visita, i bambini hanno portato con
orgoglio il cartellone in dono.
Ad accoglierli le insegnanti e gli alunni della scuola
primaria G. Rodari. Hanno esplorato gli spazi, si sono seduti tra i banchi e hanno
ascoltato con attenzione i racconti dei compagni più grandi.
Tra sorrisi, abbracci e tante domande, l’atmosfera è
stata gioiosa e accogliente. In ricordo della giornata, hanno ricevuto un gesto
affettuoso: segnalibri colorati preparati con cura, un segno di accoglienza e
di amicizia.
Tra
barattoli pieni di ricordi, piccoli doni e sorrisi condivisi, questo primo
passo verso la scuola dei grandi è diventato un’esperienza vissuta con serenità
e consapevolezza.
“Ogni bambino ha il suo Barattolo
di Stelle: custodirle è il primo passo per crescere”
Tadìa
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