di Erika Agus classe 1^H
Oltre i banchi di scuola: a Sestu gli studenti dicono no al bullismo e scelgono la responsabilità.
Giovedì 19 febbraio 2026, durante la seconda
ora, ci siamo recati al Comune per parlare di tre argomenti cruciali che
riguardano non solo gli adulti ma anche i bambini: bullismo, contrasto alle
droghe e cultura della legalità.
L'obiettivo è aiutare i più piccoli a crescere
come cittadini responsabili e rispettosi delle regole, per un mondo migliore.
Erano presenti tutte le classi prime delle
scuole di via Dante e via Torino, insieme al Comandante dei Carabinieri
di Sestu.
Durante la giornata abbiamo approfondito il
significato di libertà e legalità: rispettare le regole aiuta a vivere
meglio tutti insieme. La cultura della legalità, infatti, non significa solo
obbedire alle leggi, ma avere rispetto verso le altre persone e l’ambiente.
Le regole non devono essere considerate una
punizione ma, al contrario, una protezione. Per farcelo capire, la Dirigente
scolastica ha fatto un esempio che è rimasto impresso a tutti: "La mia
libertà di muovere il pugno finisce dove inizia il naso di un altro".
Non ci siamo soffermati a lungo sul tema della
droga, essendo un argomento complesso, ma abbiamo capito che dobbiamo prevenire
e dire sempre: NO ALLE DROGHE, SÌ AL RISPETTO PER SÉ STESSI E PER LA PROPRIA
SALUTE.
Siamo poi passati al tema del bullismo. A turno,
siamo andati al microfono per esprimere la nostra opinione. Il Comandante
ci ha spiegato che la prima cosa da fare, se si vive una situazione di questo
tipo, è parlare: bisogna raccontare tutto agli insegnanti e, soprattutto, ai
genitori, che sono pronti ad aiutarci. NO AL BULLISMO!
In seguito, il Comandante ci ha posto una
domanda: "Chi fa più bullismo: i maschi o le femmine?". Si è
creata un po' di confusione: alcuni sostenevano fossero i ragazzi, citando i
fatti di cronaca, altri pensavano fossero le regazze perché agiscono più di
nascosto, parlando male di chi è loro antipatico. Alla fine, il Comandante
ha spiegato che sono spesso le ragazze a praticare un bullismo più sottile,
legato all'esclusione sociale.
L’incontro è stato molto utile perché ci ha
permesso di ricevere risposte chiare sull'importanza del rispetto e della
socializzazione, valori che si costruiscono con i piccoli gesti quotidiani.
Da questa preziosa lezione abbiamo capito che la
scuola non insegna solo materie come l'italiano o la matematica, ma ci insegna
a crescere nella solidarietà, nell'amicizia e nella responsabilità per creare
un futuro migliore.
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