mercoledì 3 giugno 2026

FUMETTO…CHE PASSIONE!

 

a cura di Valeria Pettinau, Scuola Primaria

Imparare divertendosi è possibile!

Così partire dal discorso diretto e indiretto per arrivare al fumetto è stato un passo. Per gli alunni delle classi 4A e 4B, grandi osservatori, sono bastate tante riviste, immagini, forbici, colla e soprattutto tanta fantasia e il gioco è fatto.

Ecco i risultati dei nostri fumettisti:





















LA BUONA NOTIZIA

 

di Davide, Edoardo, Leonardo, Marco, Marzia, Mattia, Nicholas e Sofia, Scuola Primaria

Il 30 aprile noi delle classi 4A e 4B siamo andati in gita a Cabras al Villaggio Neolitico Sa Ruda, per vedere il villaggio nuragico del Neolitico.

Quando siamo saliti sul pullman ci siamo seduti, abbiamo parlato, riso cantato e poi parlato con il nostro compagno di posto.

Quando siamo arrivati siamo stati accolti dallo staff, abbiamo fatto merenda e poi ci hanno portati in una stanza dove c’era un proiettore e abbiamo visto un video sulla vita dell’Homo Sapiens.

Dopo siamo andati a visitare le capanne, che erano una riproduzione di quelle del Neolitico: avevano il tetto in paglia e all’interno un cerchio di pietre e paglia. Una delle guide, Marcella ci ha spiegato come erano state costruite e quali strumenti usavano gli uomini per la caccia e per la pesca.

All’interno della prima capanna c’erano dei tronchi che abbiamo usato come sedie, ci hanno fatto vedere la riproduzione dei brucani, crani prevalentemente di bovini, erano appese nelle pareti e insieme c’erano delle armi e degli strumenti agricoli.

Nella seconda capanna abbiamo visto gli strumenti che usavano per cacciare e per pescare, per esempio le lance con le punte in ossidiane le reti per pescare polpi e anguille.

Infine nella terza c’erano dei cartelloni che ci spiegavano il Paleolitico, il mesolitico e il Neolitico.

Poco dopo abbiamo fatto una gara di tiro con l’arco e ci hanno dipinto le guance con un colore fatto con l’ocra, una pietra che sbriciolata e mischiata all’acqua forma un pigmento sui toni del rosso. Nel tiro con l’arco come bersaglio c’era un cinghiale in legno, per far capire che nel Neolitico era un animale che veniva cacciato molto, sia con la lancia che con l’arco.

All’ora di pranzo abbiamo mangiato nel ristorante a tema sardo: c’erano appese le maschere dei Mammuthones e le pintaderas (timbro di ceramica che usavano per decorare il pane). 

Dopo pranzo siamo andati a fare il laboratorio dello scavo simulato. Eravamo divisi in gruppo composti da 4 bambini, ognuno doveva trovare dei reperti del neolitico e metterli nel secchiello. Quando c’era troppa sabbia bisognava andare al setaccio per setacciarlo, così si potevano trovare anche pezzi di conchiglie.

Finito il laboratorio abbiamo fatto la foto di gruppo su una panchina gigantesca e poi siamo andati nel piccolo parco chiamato “Su Spassiu”. Ci siamo divertiti rotolandoci sull’erba e scivolando sugli scivoli.

Infine siamo saliti sull’autobus e siamo rientrati a Sestu.

Durante il viaggio di ritorno, anche se stanchi, eravamo contenti e abbiamo nuovamente cantato, riso e parlato di questa bellissima giornata trascorsa in allegria.

















SCIENZIATI PER UN GIORNO

 

 a cura di Sara Scanu e Valeria Pettinau, Scuola Primaria

 

“Dimmi e io dimentico,

mostrami e io ricordo,

coinvolgimi e io imparo”

                          B.Franklin

 

 

Su questo principio ho deciso di organizzare il lavoro di questo anno scolastico dando largo spezio alla didattica laboratoriale per accompagnare i bambini di 4A e 4B ad un apprendimento per scoperta; dall’esperienza diretta ho coinvolto tutti gli alunni e migliorato la comprensione e l’acquisizione dei concetti.

Durante le lezioni di scienze l’aula si è trasformata in laboratorio e i bambini sono stati a turno scienziate e scienziati per un giorno scoprendo nella pratica le nozioni o svolgendo degli esperimenti con rigore scientifico.

Sara Scanu

  

ARTE E SCIENZA

 

Dall’entusiasmo dei bambini, dopo aver conosciuto l’universo delle scienziate e degli scienziati, nell’attività di arte, è nata la voglia di raffigurare gli insetti, i fiori e le farfalle che l’artista, scienziata, autrice di pubblicazioni e avventuriera MARIA SIBYLLA MERIAN ha studiato e rappresentato in un meraviglioso ciclo vitale della natura.

Così acquarelli e pennelli hanno dato vita a meravigliose illustrazioni e hanno avvicinato ancora di più tutti gli alunni a scoprire il sorprendente mondo della natura e delle sue studiose e studiosi.

Valeria Pettinau















 


UNA MERAVIGLIA I LORO GIORNI

 

UNA MERAVIGLIA I LORO GIORNI, classi 4A e 4B, Scuola Primaria, a cura di Valeria Pettinau

 

Spesso con i miei alunni di 4A e 4B ci ritagliamo del tempo per leggere insieme testi di narrativa che ci permettono di viaggiare per mondi fantastici, di ridere e divertirci, di perderci in luoghi misteriosi, di immergerci in avventure strepitose.

Attraverso gli albi illustrati, invece, possiamo godere delle splendide immagini, riflettere e confrontarci.

L’occasione per fare questo ce l’ha offerto l’albo illustrato “IL CATALOGO DEI GIORNI” di Luca Tortolini e Daniela Tieni.

Ciò che segue è la grande ricchezza che ogni giorno ci offrono i nostri alunni

 

 

Il catalogo dei miei giorni

 

Ci sono giorni curiosi in cui esploro,

voglio scoprire tutto il mondo,

il perché dell’esistenza delle cose

e da quanto ci sono.

 

Ci sono i giorni tristi,

dove non mi tira su

nenanche il più grande Tiramisù.

 

Ci sono giorni misteriosi

in cui nenache io so cosa ho,

sarà tristezza o felicità

per qualcosa che io non so?

 

Ci sono giorni di crescita,

in cui imparo tante cose

ma diventare grandi

è tutta un’altra cosa!

 

Ci sono giorni arrabbiati,

un pianto o un respiro profondo

servono a calmarmi in un secondo.

 

Ci sono giorni fantasiosi,

dove volo con la fantasia

e un’immagine mi porta via.

 

I miei giorni sono strani

ma per me sono speciali!

                                             

                         

                                         Chiara 4B

 

 

 

 

 

 

Il catalogo dei miei giorni

 

Ci sono giorni nervosi

in cui sono nervoso e non parlo con nessuno.

 

Ci sono giorni felici

come quando vedo i mei amici

e giochiamo uno o due ore

però ci sono anche quelli tristi quando piove

perché i colori cupi

mi fanno venire la malinconia.

 

Ci sono i giorni liberi

dove esprimo tutti i miei sentimenti

e i miei problemi.

 

C’è il giorno della felicità, la domenica

perché vado a cantare in chiesa

e cantare è una delle mie passioni.

 

Ci sono i giorni con la G maiuscola

da quanto sono belli

(e sono collegati alle giornate libere).

 

Ci sono i giorni lagnosi

Dove faccio i capricci.

 

Ci sono i giorni NO, dove c’è talmente tanta sfortuna

e dico: “Vabbè, oggi è uno di quelli

sarà domani che farò quel goal!”.

 

                                                                                                              Samuel 4B

 

 

 

Ci sono giorni riposati

Nei quali mi rilasso

e non faccio quasi niente

 

Ci sono giorni stanchi

in cui non riposo mai

perché ho troppo lavoro da fare.

 

Ci sono giorni infelici

in cui mi sento gù

perché il giorno prima

sono successe cose tristi.

 

Ci sono giorni stressanti

in cui sono obbligato

ad andare in un posto.

 

Ci sono giorni stupidi

perché in matematica sbaglio alcune operazioni.

 

Ci sono giorni felici

Perché ho comprato dei nuovi giochi.

 

I miei giorni sono spazi di tempo

Che segnano qualcosa d’importante.

                                                                  Diego 4B

 

 

 

Ci sono giorni in cui vorrei andare nel futuro

mentre ce ne sono altri in cui vorrei tornare nel passato.

 

Ci sono giorni felici

come quando vedo una persona cara

invece giorni in cui sono triste

come se quella persona cara non ci fosse più.

 

Ci sono giorni in cui mi sento in colpa

e non riesco a smettere di sentirmi in colpa.

 

Ci sono giorni in cui vorrei che si avveri un sogno

E per fortuna attorno ho amici

Che mi aiutano a realizzarlo.

 

Infine ci sono giorni in cui vorrei che l’angelo dell’amore

Colpisca con la freccia me e la mia amata

Ma alla fine capisco che quelle frecce sono le parole

Che devo avere il coraggio di pronunciare.

                                                          Elio 4A

 

 

 

Ci sono giorni strani in cui non capisco che emozioni provo,

so solo che è un miscuglio tra felicità, tristezza e paura.

 

Ci sono giorni tristi in cui mi racchiudo nelle insicurezze,

so solo che le lacrime scendono senza sosta.

 

Ci sono giorni felici, in cui un raggio di sole si poggia sul mio viso

So solo che finalmente le insicurezze non esistono più.

 

Ci sono giorni paurosi in cui mi spavento per cose semplici

So solo che la paura mi ostacola, perciò devo solo ignorarla.

 

Ci sono giorni nuovi, in cui puoi migliorare,

in cui puoi capire i tuoi errori

e continuare senza basarti sui giorni precedenti.

 

Ci sono giorni azzurri, azzurri come il cielo che ti sorride,

azzurri come il mare

che ti schizza fi gocce di speranza.

                                                                              Marzia 4A

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono giorni felici e tranquilli

in cui gioco con i mattoncini Lego

e giorni in cui mi imbarazzo a cantare e a ballare

e, tutto quello che vorrei fare, sarebbe scappare.

 

Ci sono giorni dove mi diverto

e il tempo non è perso.

 

Ci sono giorni di paura

e l’avventura diventa più buia,

e giorni indecisi con il tempo perduto

per decidere “Che cosa devo fare?”.

 

Ci sono giorni sorpresi in cui all’inizio non mi aspetto niente

come se fosse un qualsiasi giorno, ma poi arriva la sorpresa.

                                                                                                Davide 4A

 

 

 

 

Ci sono giorni che iniziano con il piede sbagliato

e io non riesco a migliorare quel giorno.

 

Ci sono giorni dove voglio fare qualcosa

ma non me lo permettono.

 

Ci sono giorni dove sono da solo a casa

e posso fare quello che voglio quando voglio.

 

Ci sono giorni dove mi sembra di sognare

e dopo scopro che era veramente un sogno.

 

Ci sono giorni che vorrei non accadessero più

e che fossero cancellati.

 

Ci sono giorni dove capisco qual è il senso della vita,

proprio come oggi,

dove scrivo i miei pensieri e le mie emozioni in questo foglio.

                                                                                                       Edoardo 4A

 


 

 

 

TEATRO A SCUOLA: CHI L’HA DETTO CHE I PROMESSI SPOSI SONO FUORI MODA?

 

 Spettacolo della 3^B Scuola secondaria, di Raffaele Vallascas.


Sono un appassionato di teatro. Lo pratico da diversi anni, ed è un’attività che ti permette di superare tanti problemi, come la timidezza, e ti aiuta ad avere più socialità con le persone.

Con la mia compagnia sono andato in scena diverse volte, ho recitato in dodici spettacoli. Ma quest’anno ho partecipato ad uno spettacolo con la mia classe, la terza B. Abbiamo portato i Promessi Sposi, o meglio, una sua riduzione.

Che esperienza! All’inizio non è stato semplicissimo, i miei compagni essendo a digiuno di teatro, erano un po' disorientati. Io li ho aiutati condividendo con loro ciò che ho imparato nei miei anni di esperienza a teatro.

E il testo? Molti potrebbero dire: antiquato. Ma in realtà a noi è piaciuto e, visti gli applausi, forse è piaciuto anche al pubblico!

E’ proprio vero che un “classico” non ha tempo!


Come Mary Anning - a cura della Scuola d'Infanzia "Maria Lai"

Come Mary Anning Curiosità, scoperta, creatività, invenzione Conoscete Mary Anning ? Vi diciamo come l’abbiamo conosciuta. Maestra Alessia Z...