sabato 15 giugno 2024

Una mostra diversa dal solito - di Angelica Saba e Sofia Cuccu, 3ªD

Restituiti dal mare

Una mostra diversa dal solito!

Ciao! Oggi vi vogliamo parlare del progetto che ho fatto con la mia classe “Restituiti dal mare”. 

Questo progetto consiste nel raccogliere gli oggetti che ci sono in spiaggia. Noi siamo andati alla spiaggia di Giorgino, a Cagliari, anche se c’era molto vento! 

Prima di raccogliere le cose ci hanno dato dei guanti da giardinaggio, con una sacca per metterci gli oggetti dentro. Abbiamo visto e raccolto molti oggetti strani, come una ruota, un cuscino con una coperta in mezzo a delle rocce e sabbia! Una volta riempita tutta la sacca, dovevamo andare a pesarla e svuotarla, e guardare se c’erano oggetti particolari, vecchi, di altri paesi...

Quando abbiamo finito di perlustrare la spiaggia abbiamo separato gli oggetti più strani da quelli normali. 

Abbiamo trovato: una bottiglia di birra con un nome straniero, non prodotta in Italia, un vasetto di qualche sott'aceto della Turchia e tante altre cose! Quando abbiamo finito ci siamo igienizzati le mani, poi le prof hanno portato qualcosa da mangiare, e abbiamo fatto merenda. È stata una nuova bella esperienza! 

Dopo questa giornata interessante e divertente, con gli esperti che hanno organizzato questo progetto c'è stato un altro incontro in cui ci mostravano gli oggetti più strani che avevamo trovato. 

Dopodiché ci hanno dato una scheda con circa 20 oggetti: noi dovevamo scoprire cosa erano e a cosa servivano. 

Devo ammettere che è stato abbastanza difficile riconoscere alcuni oggetti ma allo stesso tempo divertente. Nell'ultimo compito che abbiamo fatto collegato a questo progetto, la prof ha assegnato a ognuno di noi un oggetto e noi con Google dovevamo cercare di scoprirne la provenienza, che cosa fosse e a che cosa servisse. Dal primo oggetto ero rimasta un po' delusa perché era un semplice tappo di Coca Cola con sopra disegnato un cuore tricolore e con scritto "prodotta in Italia", quindi non c'era molto da scoprire. Però dopo lavorando in coppia con la mia compagna di banco abbiamo scoperto cose interessanti su altri oggetti. 

In seguito abbiamo curato una mostra, "Restituiti dal mare", che il 17 maggio del 2024 è stata aperta a tutta la scuola, riproponendo in forma artistica gli oggetti recuperati dal mare. Ha avuto un grande successo! 

Questo progetto mi è piaciuto molto ed è stato sicuramente meglio di una normale lezione come tutti i giorni! 

di Angelica Saba e Sofia Cuccu, 3ªD

Gigi Riva, Rombo di Tuono - di Gabriele Usala, 1ªE

Gigi Riva, Rombo di Tuono 

Una leggenda per il Cagliari e la Sardegna

Luigi Riva, detto anche Gigi o Rombo di Tuono, era un attaccante del Cagliari Calcio. Nato a Leggiuno, nella provincia di Varese, il 7 novembre 1944, inizia a giocare a calcio fin da piccolo e nel 1960 esordisce nella squadra giovanile Laveno Mombello passando nel 1962 al Legnano. Viene scelto nella prima squadra del Cagliari nel 1963 e ne ha vestito la maglia fino al 1977, facendo 208 goal in 377 partite. Gigi ha giocato in nazionale nel 1965 per finire poi nel 1974 segnando 35 reti in 42 partite giocate.

Con la nazionale vinse l’Europeo nel 1968 e con lui l’Italia arrivò secondo ai mondiali del 1970, mentre - sempre nel 1970 -  il Cagliari a conquistare l’unico suo scudetto. 

È considerato uno dei migliori calciatori di tutti i tempi. Gigi è stato accolto nel Cagliari come squadra ma anche da tutti i sardi. Rifiutò di giocare a Torino nella Juventus e anche in altre ricche squadre, scegliendo di rimanere a Cagliari anche per vivere. Questo lo ha reso uno di noi sardi: infatti gli sono state dedicate anche due canzoni, una di Piero Marras e una di Claudia Aru. Capitava di vederlo in giro per le strade di Cagliari come se fosse una persona normale e non un grande campione da tutti amato. Infatti tutti lo salutavano dicendo “Ciao Gigi”. Esiste anche una scuola calcio a lui dedicata, la “Scuola Calcio Gigi Riva”. 

Gigi Riva per i sardi è un punto di riferimento, in particolare per chi vuole diventare calciatore. Per me è un idolo perché è una persona diversa da tutte, che mi fa avere emozioni. Quando il Cagliari vinse lo scudetto con Gigi Riva era la prima volta e si fecero grandi feste. Questa vittoria nessun sardo l’ha mai dimenticata e ancora se ne parla. Lo stadio dove giocava si chiama Amsicora e adesso vi si gioca a hockey su prato.

Gigi è morto il 22 gennaio 2024 a Cagliari. Al suo funerale hanno partecipato migliaia e migliaia di persone. Qualche mio amico ha addirittura saltato la scuola per andarci. Io ho provato tristezza e dolore per la sua morte. 

di Gabriele Usala, 1ªE

Foto di Josto Manca

MINECRAFT! - di Giorgia Garau, 1ªD

MINECRAFT!

Recensione di un videogioco... molto giocato!

MINECRAFT è un  gioco molto amato e giocato dai ragazzi, ma anche dagli adulti che si vogliono mettere in gioco o che vogliono semplicemente divertirsi. Come quasi tutti i giochi, Minecraft ha uno scopo, in questo caso è quello di uccidere il drago. Io, avendolo provato di persona, posso dare la mia sincera recensione. È un gioco divertente, educativo per alcuni aspetti ma, soprattutto, di qualità: è bello giocarci insieme a qualcuno e, dal momento  che ci sono un sacco di missioni, non ci si annoia mai. 

Oltre allo scopo di uccidere il drago, puoi crearti tu degli obiettivi da raggiungere come raccogliere più diamanti possibili in un tempo deciso dal giocatore oppure trovare un preciso blocco o oggetto nel mondo.

Ci sono diverse modalità di gioco come quella "creativa", dove puoi prendere quello che vuoi senza fare nessuno sforzo, oppure la modalità "sopravvivenza", che è una modalità di gioco più difficile in cui i mostri iniziano ad attaccarti e devi procurarti del cibo per sopravvivere nel mondo. Gli oggetti e i blocchi bisogna cercarli, però tutte queste difficoltà non impediscono di divertirsi nel proprio mondo. Queste modalità sono le più conosciute. 

MINECRAFT è usato anche nelle scuole, naturalmente usato nei giusti modi. Molte insegnanti lo usano: per esempio per la geometria, la forma cubica dei blocchi può essere un buonissimo modo per spiegare il cubo. Con i blocchi si possono spiegare tanti concetti anche della matematica come le potenze, le quattro operazioni e tante altre cose. Può essere un buon modo per riuscire a capire anche gli argomenti più difficili: certo, la fisica del gioco non è tanto realistica, anzi, è una cosa completamente diversa dalla fisica reale, ma questo è un dettaglio che distingue il gioco da tutte le altre copie. Infatti, poiché Minecraft è uno dei giochi più venduti e più famosi del mondo, molti altri giochi cercano di  copiarlo non riuscendoci del tutto. 

Unico aspetto negativo di Minecraft per me è il fatto che sia a pagamento non permettendo a tutti la possibilità di giocare (ma, d'altronde, se così non fosse, come verrebbero pagati gli sviluppatori che hanno lavorato al gioco?). 

di Giorgia Garau, 1ªD

IL FENOMENO ANIME - di Benedetta Sanna, 1ªF

IL FENOMENO ANIME

La classifica dei miei anime preferiti

foto del titolo di Dex Ezekiel (licenza gratuita)
L’Anime è nato in Giappone, ma la sua popolarità si è ormai diffusa in tutto il mondo. Lo stile Anime sta comparendo ovunque, dalla moda agli oggetti per la casa, dal make-up alle borse. Basti pensare che nel mercato globale si stima supererà i 43 miliardi di dollari entro il 2027.

Poiché sempre più giovani sono attratti da questo genere e dal suo stile estetico, i fan si stanno moltiplicando rapidamente. L’hashtag #AnimeEdit ha generato più di 107,6 miliardi di visualizzazioni sulla piattaforma di social media TikTok e i contenuti anime sono sempre più presenti su tutti i social network. La loro diffusione è aumentata grazie anche alla loro presenza su tantissime piattaforme che ne permettono la visione comodamente da casa, con la TV, computer, tablet e smartphone. È comunque molto difficile scegliere quale anime sia migliore rispetto a un altro visto anche il sempre crescente numero di serie disponibili. 

Per questo ho deciso di stilare una classifica dei miei anime preferiti:

    • Gintama (significa “Anima d'argento") è un manga e anime comico giapponese scritto e disegnato da Hideaki Sorachi. Parla di un samurai di nome Gintoki che ha creato un'agenzia tuttofare a Edo (Tokyo), con lui lavorano due aiutanti Kagura e Shinpachi. I protagonisti vivono in un mondo in cui gli esseri umani convivono con gli alieni, provenienti da diversi pianeti, che hanno invaso la terra proibendo l'uso della spada e causando così la progressiva caduta dell'epoca dei samurai. La serie è composta prevalentemente da episodi autoconclusivi. Questa serie potete trovarla su Prime Video e Crunchyroll.

    • Demon Slayer - Kimetsu no yaiba (significa “La lama degli ammazza-demoni") è un manga e anime, scritto e disegnato da Koyoharu Gotōge. Nell’era Taisho, in un mondo in cui esistono demoni comandati da Muzan Kibutsuji, il nostro protagonista Tanjiro vive in una isolata casa di montagna tra i boschi. Un giorno, il ragazzo si reca da solo in città per vendere del carbone. Quando finalmente il ragazzo torna a casa il mattino seguente, trova una scena straziante: sono stati tutti sbranati, tranne sua sorella Nezuko, che è diventata un demone. Inizia da qui un avventuroso viaggio alla ricerca di una cura per far tornare umana Nezuko e, per riuscirci, Tanjiro dovrà allenarsi duramente per unirsi ai cacciatori di demoni. Potete trovarlo su Netflix ma solo la prima stagione, su Prime Video trovate anche la seconda stagione e su Crunchyroll la seconda e la terza. Al cinema è uscito da poco anche il nuovo film contenente anche il primo episodio della quarta stagione uscita ad aprile nei manga, che sono già finiti; c’è anche la parte della quarta e della quinta stagione che dovranno uscire. 

    • Lupin III (Rupan Sansei) è una serie di manga e anime incentrati sull'omonimo personaggio, Arsenio Lupin III, ideato nel 1967 dal mangaka Monkey Punch e liberamente ispirato al personaggio di Arsenio Lupin (creato nel 1905 da Maurice Leblanc).
Lupin III, ladro gentiluomo, è il nipote del primo Arsenio Lupin, il più grande ladro di tutti i tempi. Dopo aver vinto il Lupin d'oro è diventato molto famoso, per lui nulla è impossibile da rubare, e questo anche grazie all’aiuto dei suoi due amici: il pistolero Jigen Daisuke e il samurai Goemon Ishikawa, la cui spada taglia qualsiasi materiale e spessore. Lupin ha un grande punto debole: il suo amore per le donne. La bella e furbissima Fujiko Mine spesso lo tradisce e sfrutta questa debolezza a suo favore, mettendolo senza scrupoli in mezzo ai guai per riuscire a portargli via alla fine il bottino a colpo concluso. Lupin si troverà sempre inseguito dall'irriducibile Zenigata, un ispettore dell'Interpol che tenterà sempre con tutte le sue forze di catturarlo.

    • Toilet bound Hanako – kun (I sette misteri dell'Accademia Kamome) è un manga scritto e disegnato rispettivamente da Aida e da Iro (AidaIro). Nell’accademia Kamome, ci sono 7 misteri mai risolti, uno di questi è quello di Hanako, si dice essere lo spirito di una ragazza che si può incontrare nel terzo bagno del secondo piano dell’accademia e che, in cambio di favori, realizzi un desiderio. Un giorno Yashiro Nene entra nel bagno per poter esprimere ad Hanako un suo desiderio, e scopre che in realtà si tratta di un ragazzo. Yashiro diventa l’assistente di Hanako, in cambio del favore che gli aveva chiesto e i due inizieranno a indagare sui vari misteri della scuola. Il manga è ancora in corso e l’anime non è ancora finito.

    • Mob Psycho 100 è un manga scritto e disegnato da One. Parla di un ragazzo della seconda superiore Shigeo, di nome Kageyama (chiamato anche Mob), che possiede dei poteri psichici e lavora con Reigen, un ragazzo che invece si finge uno psichico per truffare la gente e che lui considera come suo maestro. Mob invece si finge una persona senza poteri psichici, perché vuole vivere una vita normale e prova a trattenere le sue emozioni, per riuscire a controllare il suo corpo e i suoi poteri.  

    • Dr. Stone (Dokutā Sutōn) è un manga scritto da Riichirō Inagaki e disegnato da Boichi. Un giorno tutta l’umanità si è pietrificata a causa di una catastrofe naturale. Dopo 117 miliardi, 354 milioni, 893 mila 870 secondi (371.875.218 anni) nell’anno 5738 d.C. Ooki Taiju riesce inspiegabilmente a risvegliarsi, trovandosi di fronte a una realtà completamente diversa da quanto ricordava, in cui la natura ha ripreso il sopravvento sulla civiltà. Al suo risveglio il ragazzo si ricongiunge con il suo amico Senku, un ragazzo delle superiori, intelligente già come un grande scienziato, e appassionato di scienza, che si era risvegliato qualche mese prima. Il loro obiettivo è quello di scoprire la causa dietro all’improvvisa tramutazione in pietra e ripristinare o far avanzare la scienza e ricreare l’umanità. In Italia si può trovare su Crunchyroll; è presente anche su Prime ma nel nostro Paese non è disponibile).

    • Assassination classroom (Aula dell'assassinio) è un manga shōnen scritto e disegnato da Yūsei Matsui. Alla classe 3ªE viene affidato un nuovo insegnante che gli alunni chiamano Koro-Sensei. L'insegnante... ha dei tentacoli ed è di colore giallo, ma cambia di colore in base alle sue emozioni e a quello che prova: può anche andare a Mach 20 (l’equivalente di 20 volte la velocità del suono).  Koro-Sensei ha distrutto parte della Luna e vuole distruggere la Terra, per questo motivo, i suoi alunni devono provare a ucciderlo con una lega speciale anti professore o anti Koro–Sensei.

    • Tenken. Reincarnato in una spada è una serie di light novel scritta da Yū Tanaka e illustrata da Llo. Un essere umano di nome Tenken si reincarna in una spada senziente dentro un mondo fantasy. Qui viene trovata da Fran una ragazzina che fa parte di una stirpe discriminata, quella dei gatti neri. I due  stringono un forte legame e Tenken aiuta Fran a raggiungere il suo obiettivo. L'anime si trova su Prime Video, mentre i manga non sono stati ancora conclusi).

    • Made in abyss (Creato nell'Abisso) è un manga scritto e disegnato da Akihito Tsukushi. Parla di Riko, una ragazzina che vive in un orfanotrofio la cui città, chiamata Ōsu, si trova accanto a una voragine detta "l'Abisso": è l'ultimo posto inesplorato del mondo. Nelle sue profondità si nascondono strane creature, insieme a preziose reliquie del passato, che affascinano gli esseri umani che si spingono a esplorarlo, gli stessi soprannominati "Cave Raiders". Degli esploratori faceva parte anche la madre di Riko che un giorno non fece più  ritorno da un’esplorazione. Per questo Riko sogna di diventare una Cave Raider come sua madre, per scoprire i segreti del sistema di caverne e riuscire a ritrovarla. Un giorno, Riko inizia a esplorare la voragine e scopre un robot dalle sembianze di un bambino...
Trovate la prima stagione su Netflix e le successive solo su Prime Video.

    • Frieren - oltre la fine del viaggio è un manga shōnen scritto da Kanehito Yamada e disegnato da Tsukasa Abe. Frieren, una maga, parte insieme ai suoi compagni per un viaggio lungo 10 anni per sconfiggere il re dei demoni. Essendo un'elfa, per lei questi 10 anni rappresentano un piccolissimo frammento della sua vita. Ora inizia a riflettere sul significato e sui suoi sentimenti di questi 10 anni mentre viaggia con la sua allieva. 
La serie animata si trova su Crunchyroll e i manga non sono ancora conclusi.

Con questo si conclude la lista. Avrei voluto scrivere numerosi altri titoli, ma non sarebbe bastato l’inchiostro né il tempo... Se anche voi avete una vostra lista di preferenze, non esitate a farmelo sapere attraverso i commenti qui sotto! 

di Benedetta Sanna, 1ªF

Ph. © Dex Ezekiel (licenza gratuita)


La noia - di Alma Pili, 2ªG

La noia

La peggior paura dei ragazzini

Scommetto che tutti avete provato la terribile sensazione della noia almeno una volta nella vita, quella sensazione di fastidio e di non saper cosa fare per farla passare. Bene, oggi cercherò di capirla insieme a voi.

La noia, scientificamente, è un’esperienza spiacevole caratterizzata da frustrazione, inquietudine e tensione determinata da degli stimoli che vengono percepiti come monotoni (cioè sempre uguali). È uno stato psicologico ed esistenziale di insoddisfazione e può essere temporanea o duratura.

Esistono due tipi di noia: quella che ti porta all’agitazione e a non stare mai fermo e quella più soporifera, come quella che si prova, ad esempio, durante una lezione di scuola.

Fortunatamente per me e per voi esistono vari modi per eliminarla, purtroppo però, solo temporaneamente. Vi faccio degli esempi: fare una lista di cose che si desiderano, leggere un libro, guardare un film o sognare a occhi aperti e questo può stimolare la tua creatività.

La noia ha degli aspetti positivi soprattutto nei bambini perché stimola in loro la creatività e quindi magari li porta a disegnare, a scrivere o a leggere di loro volontà.

Però, dipende dai ragazzini, può avere degli aspetti negativi perché, proprio perché si annoiano, iniziano a fare cose scorrette come disturbare gli altri e fare gli sciocchi.

Ci sono diversi scrittori, artisti e filosofi che hanno citato la noia e uno di questi è stato Leopardi: per lui era un sentimento che solo gli uomini di animo nobile possono provare.

Spero di non avervi annoiato: al prossimo articolo!

di Alma Pili, 2ªG

FONTI:
https://www.unobravo.com/

Bambini cronisti delle Classi 5ªA e 5ªB - a cura dell'Ins. Pina Pala

Esercizi di giornalismo

Bambini cronisti 

Notizie vere, verosimili e inventate dai bambini delle classi 5ª A e B

(2^ parte) 

a cura dell'Ins. Pina Pala


Dopo l’analisi tecnica di un quotidiano, continua il percorso di sperimentazione del metodo delle 5W+H utilizzato dal giornalismo anglossassone.


Con i seguenti articoli che riportano notizie vere, notizie inventate e altre verosimili, gli alunni hanno potuto applicare direttamente le tecniche apprese dalla lettura e dall’analisi del giornale per bambini “Popotus" (allegato del quotidiano "Avvenire"), curando l’impaginazione e le diverse parti dell’articolo con sommario, titolo e occhiello.


"Corso di giornalismo" della Classe 5ªA - a cura dell’ins. Pina Pala

Educazione digitale: fake news e dipendenze

Il corso di giornalismo della Classe 5ªA

A cura dell’ins. Pina Pala

La classe 5ªA della Primaria ha partecipato al “Corso di giornalismo” tenuto dagli psicologi del team IFOS Irene Urrai e Giorgio Marras. Sono stati organizzati tre incontri di due ore ciascuno in cui sono state affrontate diverse tematiche di grande attualità legate all’educazione digitale:  l’uso dei social, le fake news, le dipendenze e le loro conseguenze, i messaggi pubblicitari. 

Sono stati forniti agli alunni spunti di riflessione e strumenti di conoscenza per poter contrastare questi condizionamenti e agire in modo più responsabile e consapevole. 

Nel corso del primo intervento si è affrontato il tema delle fake news e delle “app maledette” che tanto condizionano i ragazzi. Dopo una conversazione proficua e costruttiva sull’argomento sono state visionate diverse immagini e alcune strane notizie; compito degli alunni era quello di esaminarle nei minimi dettagli per distinguere le notizie vere dalle fake news. Gli alunni hanno utilizzato diverse strategie, mettendo in campo la loro capacità di osservazione, riflessione e  senso critico. È seguita una discussione sulla capacità persuasiva di alcune immagini e alcune notizie, apparentemente veritiere a una osservazione superficiale, ma rivelatasi in realtà del tutto inventate.


Nel secondo incontro, avvenuto il 16 maggio, si è parlato di identità reale e identità digitale. Gli alunni sono stati impegnati nell’analisi di diversi profili social inventati. Il compito era quello di individuare le informazioni implicite ed esplicite di ciascun profilo. Con l’analisi e la lettura di immagini e testi e l’osservazione dei dettagli emersi da ciascun profilo, sono riusciti a ricostruire i gusti, gli hobby, gli sport, le amicizie e la vita delle persone in questione. Con questa analisi, con collegamenti logici, deduzioni e considerazioni personali hanno potuto ricostruire l’identità digitale di ogni falso profilo. Nella seconda parte dell’incontro si è discusso sui comportamenti da adottare per poter proteggere sé stessi e le loro famiglie dal rischio di furto di identità o da altre truffe online quando si naviga sui siti Internet che richiedono informazioni sui dati relativi alla loro vita privata.

Si è parlato a lungo dei diversi tipi di reati online e delle conseguenti sanzioni. Sono state simulate storie e situazioni che sarebbero potute accadere nella vita reale. Gli alunni avevano il compito di individuare sia il reato commesso che le conseguenti sanzioni. Si è ragionato sul fatto che, talvolta, mentre ci si diverte a giocare online o a visitare i siti web preferiti, si corra il rischio di essere esposti a messaggi inadeguati perciò è necessario conoscere le regole della rete e i comportamenti da seguire poiché, riconoscere le modalità e i contenuti offensivi, violenti, volgari o pericolosi, sarà importante per capire come difendersi e come non commettere a propria volta reati o azioni inadeguate.

Durante l’ultimo incontro si è affrontato l’argomento della “pubblicità”. Sono stati esaminati diversi tipi di pubblicità per individuarne lo scopo, il linguaggio e il target di riferimento; gli alunni hanno analizzato i messaggi espliciti e impliciti che si vogliono veicolare attraverso gli slogan, le immagini e i video pubblicitari.  Gli psicologi Irene e Giorgio hanno proposto l’analisi di  video  e immagini per esaminare i diversi tipi di pubblicità, cercando di stimolare gli alunni ad osservare e riconoscere le caratteristiche e gli scopi dei diversi messaggi. 

La seconda parte dell’incontro ha fornito agli alunni una serie di informazioni scientifiche sulle dipendenze (alcool-tabacco-dispositivi elettronici) evidenziandone le conseguenze sul benessere psicofisico dell’individuo. Alla presentazione è seguita una discussione partecipata sui reali rischi delle dipendenze; in seguito sono stati organizzati dei lavori di gruppo sul tema: ogni gruppo aveva il compito di realizzare una pubblicità seguendo le informazioni e le conoscenze acquisite durante il corso. I diversi gruppi di lavoro hanno affrontato i seguenti temi:

    • La dipendenza dal cellulare.

    • Lo scioglimento dei ghiacciai e le responsabilità dell’uomo.

    • Campagna contro il fumo rivolta agli adolescenti.

In sintesi, le attività proposte si sono rivelate altamente motivanti; gli alunni hanno risposto agli stimoli offerti dagli psicologi in modo costruttivo e hanno manifestato curiosità, entusiasmo e vero interesse per tutte le attività proposte. Irene e Giacomo, con la loro professionalità e la loro capacità di ascolto e coinvolgimento, hanno sollecitato la discussione, trasmesso strumenti per riconoscere gli eventuali rischi per gli adolescenti e hanno stimolato l’analisi e la riflessione personale utile per muoversi in modo responsabile e sicuro nel mondo digitale e dell’informazione. 

Il bullismo nel calcio - di Federico Scarparo, 2ªB

Il bullismo nel calcio

Un problema che riguarda anche i luoghi di gioco e sport

Ogni 7 febbraio si celebra la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, istituita nel 2017 da quello che allora si chiamava Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR) e che oggi è diventato Ministero dell’Istruzione e del Merito (MiM), nell'ambito del Piano nazionale per la prevenzione di questi fenomeni a scuola.

In questa ricorrenza in Italia si dedica infatti una giornata di sensibilizzazione per giovani e adulti su questo tema. Nonostante tutta la sensibilizzazione, ogni giorno capita di assistere comunque a episodi di bullismo non solo nella scuola, ma anche nei luoghi di gioco e sport.

Il bullismo nello sport si manifesta nel campo quando si ricerca la prestazione migliore a tutti i costi pensando solo al risultato sportivo e arrivando a giustificare ogni mezzo utilizzato pur di conquistare la vittoria. Puntare solo alla prestazione migliore genera competizione tra i componenti della squadra e questo comporta atteggiamenti di prevaricazione e distanza tra i compagni. Il bullo in queste situazioni si scatena ancora di più prendendo di mira il compagno che considera più debole o troppo forte rispetto a lui, allo scopo di colpire l’autostima del rivale di gioco fino a spingerlo ad abbandonare lo sport o a cambiare squadra. I momenti in cui il bullismo si può manifestare più spesso sono quelli d’attesa prima che cominci l’allenamento, oppure nello spogliatoio.

Il primo punto di riferimento, in questi casi è l’allenatore che dovrebbe aiutare i ragazzi a creare un gruppo unito che non pensi solo a vincere ma anche a collaborare per un risultato comune.

Per quanto riguarda i genitori, credo che andare al campo per vedere i propri figli giocare sia molto importante per la loro crescita, ma questo non significa che gli adulti debbano insultare gli altri ragazzi o gli allenatori perché comporterebbe ulteriore ansia e nervosismo in campo. Questo fatto dovrebbe far riflettere tutti, ma soprattutto gli adulti, che dovrebbero essere da esempio e fare in modo che certi atteggiamenti non vengano tollerati.

di Federico Scarparo, 2ªB

giovedì 13 giugno 2024

La rivoluzione del “QWERTY” - di Andrea Piga, 2ªD

La rivoluzione del “QWERTY”

Una storia raccontata da 6 tasti

Macchine da scrivere, computer, sistema “QWERTY” e tastiere: questo è quello di cui vi parlerò!

Innanzitutto c’è da sapere che la prima macchina da scrivere, arrivò in commercio il 12 settembre 1873. Questa aveva una tastiera particolare e rivoluzionaria, perché i tasti erano posizionati secondo il cosiddetto “sistema QWERTY”. Ma che cos’è il sistema QWERTY? 

La parola QWERTY fa riferimento all’ordine dei primi sei tasti di (quasi) qualunque tastiera, che sia di un computer o una vecchia macchina da scrivere, ma ciò che mi ha incuriosito a tal punto da scrivere questo articolo è stata la domanda: "Ma perché i tasti non sono in ordine alfabetico?"

Sembrerebbe che la disposizione dei tasti fosse stata decisa per evitare che nelle vecchie macchine da scrivere le aste delle lettere più usate potessero incrociarsi tra loro se battute quasi contemporaneamente. Infatti questo ordine impedisce una scrittura troppo veloce. 

Tuttavia a me è sorta un’altra domanda: "Come mai nelle tastiere digitali si è tenuto questo ordine dei tasti?

In effetti, nelle prime tastiere digitali entrate in commercio l’ordine dei tasti era quello alfabetico ma le persone, essendosi ormai abituate al vecchio sistema si lamentarono, e le tastiere digitali mantennero il sistema QWERTY.

di Andrea Piga, 2ªD


Gardaland, un paradiso del divertimento - di Gabriele Spiga, 2ªH

Gardaland, paradiso del divertimento

Dal 1975 è meta di grandi e piccoli

Gardaland è un parco divertimenti che è stato aperto nel 1975. Fa divertire grandi e piccoli e ha al suo interno tantissime attrazioni.

Quando è stato aperto, Gardaland non aveva così tante giostre come oggi. Infatti ne aveva soltanto 21 mentre oggi ne conta 37 e nell'estate del 2024 se ne aggiungerà un'altra, arrivando così a 38.

Tra le attrazioni che rappresentano un po' il biglietto da visita di Gardaland c'è ovviamente il “Blu Tornado”, un suspended Lupin Coaster ("coaster" significa "otto volante") alto 33 metri con 5 inversioni che ti fa vivere un'esperienza da brivido, sparandoti a una velocità incredibile. 

Da non perdere è l'"Oblivion”, un Dive Coaster che ti fa fare una discesa quasi verticale all'inizio e poi ti fa volare alla velocità incredibile di ben 101 km/h! 

Oltre a queste due montagne russe, ce n'è una molto significativa e da molti considerata la più bella: si chiama "Raptor” ed è un wing coaster alto 30 metri e lungo 770, impersonato molto bene come se fosse un dinosauro.

Tra le attrazioni storiche si può ricordare ovviamente la giostra "UFO", chiusa purtroppo nel 1992, che però tutti descrivono come una bellissima giostra del passato.

Molte attrazioni purtroppo sono state chiuse, come per esempio il "Sequoia Adventure", chiuso nell'estate del 2023. Era una giostra che presentava dei tratti a testa in giù e che piaceva molto, però è stata eliminata per far spazio alla novità di quell'anno: "Il labirinto di Jumanji”.

A Gardaland non esistono soltanto giostre adrenaliniche ma anche d'avventura come il "Mammut", una giostra che è molto lunga e non è troppo spaventosa. 

Sono presenti anche delle attrazioni acquatiche come “Fuga da Atlantide” o “Colorado Boat”.

A Gardaland esiste una grande quantità di giostre per bambini come "L'albero di Prezzemolo", il “Volo Plano” o le giostre dei cavalli.

Ci sono moltissime aree tematiche come quella di Kung Fu Panda oppure di Peppa Pig. Altre aree invece non sono collegate ai cartoni animati. Per esempio l'area spaziale (con la giostra” Oblivion"), l'area dell'aeronautica (con il “Blu Tornado”) o l'area nativo americana (dove si trova la giostra” Shaman”).

Gardaland ha diversi spettacoli che entusiasmano tutti, come quello di apertura che avviene quando il parco apre alle 9:00 di mattina. 

Una novità dell'estate del 2023 è stata "Nautilus", un musical che ispirato al romanzo "Ventimila leghe sotto i mari".

Gardaland possiede una bellissima mascotte: Prezzemolo, un draghetto molto simpatico che in origine doveva essere una farfalla però poi è stato cambiato.

Praticamente tutti i parchi divertimento hanno una torre altissima e, ovviamente, anche Gardaland la possiede. È  la “Space Vertigo", una torre di 32 m che ti manda in picchiata alla velocità di 100 km orari con un'area a tema eccellente dove viene simulata un’invasione aliena.

Il parco ha tre alberghi con stanze a tema (per esempio, ispirate a Jumanji, agli amanti delle grandi avventure, ai fan della magia). 

Gardaland possiede inoltre al suo interno diverse strutture dove si può mangiare come la pizzeria Saloon, la Sienda Miguel, il Marlin Stub o il ristorante Aladino. In diverse aree tematiche del parco inoltre c'è anche il fast food Blu Tornado e il Buffalo Ranch. Oltre a questo ci sono tantissimi bar come la carovana dei dolci, il chiosco salsiccia, il Chiosco Beer House o Aloha Beach. Insomma, un'area gigantesca è dedicata praticamente soltanto al cibo. 

Da qualche anno è stato affiliato a Gardaland il parco acquatico "Legoland Water Park" con un sacco di attrazioni acquatiche adrenaliniche ma adatte anche ai bambini, mentre chi vuole visitare un vero e proprio acquario con oltre 5000 specie marine in un tunnel oceanico mozzafiato non può perdere il "Gardaland SEA LIFE Aquarium “. 

Insomma, per chi ama il divertimento non c'è altro da fare se non organizzare il prossimo viaggio. 

di Gabriele Spiga, 2ªH

La Corsica - di Gabriele Usala, 1ªE

LA CORSICA

La quarta isola più grande nel Mediterraneo

Quest'anno ho avuto modo di visitare l'isola della Corsica. È talmente vicina a noi che si può vedere dalla punta estrema della Sardegna: Santa Teresa di Gallura. 

Ci si arriva con un traghetto in circa 50 minuti dalle Bocche di Bonifacio, che però non consentono sempre l’attraversamento del mare per via delle correnti. 

La Corsica sembra molto abitata mentre ha solo 347.000 abitanti circa, ma tanti paesini caratterizzati dalle case in pietra. È una terra prevalentemente montuosa e la cima più alta è il Monte Cinto con ben 2.700 metri di altezza. Ad aprile la sua vetta è ancora molto innevata. 

Le lingue che si parlano sull'isola sono il corso e il francese. Il corso si parlava già prima del francese ed è simile all’italiano e al gallurese, quindi per noi è più facile farsi capire anche se molti parlano il francese: infatti mi è capitato che, mentre stavo chiedendo al bar una crêpe alla Nutella, la barista non capisse perché effettivamente la parola Nutella in francese si dice Nutellà e quindi un collega della cameriera le spiegò che cosa intendessi. 

Le strade sono strette e a due corsie, e capita che ti sorpassino a tutta velocità come se fossero piloti di Formula 1, persino in curva! Ricordo solo una strada a due corsie che era vicino all’aeroporto di Ajaccio. 


L’ambiente è molto simile a quello della Sardegna, il mare è pulito però ci sono più montagne e anche più alte mentre le pianure sono rare: quella che ho visto io è dove c’è Aleria, a oriente, con un sito romano e uno etrusco. Qui ho visto da vicino molti falchi. 

Nelle coste ci sono molte torri genovesi, anche a Bastia, da dove si vedono bene l’Isola d’Elba, Piombino e l’isola di Capraia. 

I cimiteri sono fatti da tante casette con le tombe della famiglia. 

Una curiosità: a Bonifacio c’è un campetto da basket/calcetto davanti al mare con a fianco il cimitero. 

di Gabriele Usala, 1ªE



Come Mary Anning - a cura della Scuola d'Infanzia "Maria Lai"

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